L'angolo del Penalista

 Il prelievo del Dna come prova regina del processo penale: finalità e problematiche

 

Maria Vittoria Zovatto

 

 

 

 

Nel corso degli ultimi decenni si è assistito, a livello mondiale, all’approvazione di normative nazionali ed internazionali concernenti la raccolta di DNA umano e la creazione di database genetici. Il ricorso a tali strumenti è stato favorito, in modo particolare, dal moltiplicarsi di reati connessi alla criminalità organizzata e al terrorismo internazionale. È proprio con riferimento a quest’ultimo, infatti, che si è avvertita l’esigenza di dotare le Forze dell’ordine di strumenti di contrasto efficaci già sul piano preventivo e non esclusivamente repressivi, tentando peraltro di implementare la cooperazione fra gli Stati...

 Terrorismo e mercati: la nascita dei criminal insider

 

Lucrezia Marchionni

 

 

 

Tra i reati che interessano il settore finanziario, l’abuso di informazioni privilegiate, al quale ci si riferisce generalmente impiegando il termine anglosassone di insider trading, è spesso considerato quello maggiormente in grado di destabilizzare i mercati per via della sua spiccata capacità di incidere in misura significativa sul loro corretto funzionamento.

Il Legislatore ha disciplinato tale fattispecie all’interno dell’articolo 184 del TUF con il quale ha punito lo sfruttamento sul mercato di informazioni c.d. privilegiate...

 Cybercrime in the midst of a pandemic: an overview

 

Giulia Raona and Cecilia Pelosi

 

 

 

 

A discussion about the current state of cybercrime cannot prescind from mention of the security in cyberspace. A link can certainly be drawn between cybercrime and cybersecurity in terms of functionality: the former is instrumental in guaranteeing the integrity of the latter, which is not without its challenges. In particular, issues surrounding this relationship and those that come from trying to define the essential components of cybercrime occur first and foremost on the conceptual plane.  

 Il processo penale ai tempi del Covid-19 e decretazione d’urgenza

 

Giovanna Cannella

 

 

L'emergenza sanitaria da Coronavirus che ha paralizzato in questi mesi il mondo intero, che ci ha costretti a cambiare radicalmente le nostre abitudini di vita e di lavoro, obbligandoci a stare lontano dai nostri affetti più cari e a isolarci all’interno delle quattro mura di casa per cercare di contenere l’avanzata del virus, ha imposto un blocco quasi totale di tutte le attività lavorative, anche di quelle giurisdizionali. L’attività di decretazione d’urgenza che si è avuta negli ultimi due mesi è quindi intervenuta anche a regolare la situazione dei processi civili, penali, amministrativi e tributari.

 Cyanoacrylate fuming method for detection of latent fingermarks

 

Chiara Biglieri

 

 

 

 

Fingerprints have been used as a means of identification and as evidence in criminal investigation for more than 100 years. They are formed by sweat released from pores present on friction ridge skin of hands or feet’s plantar side.
They have been considered as one of the most essential and useful kinds of physical evidence that can be collected on a scene. The reason behind this can be observed in their two main peculiarities: individuality and permanence...

 I trojan nel processo penale: strumento utile o eccessivamente invasivo?

 

Enrico Cassaro

 

 

 

Da quando ci svegliamo e sino al termine della giornata, non facciamo altro che venire in contatto con strumenti tecnologici di ultima generazione. La nostra vita, con l’avvento di internet e degli smartphone, è cambiata radicalmente. E con essa, sono mutati altresì i rapporti sociali. In questi giorni di lockdown, le nuove tecnologie sono state fondamentali: abbiamo potuto sentire i nostri familiari e i nostri amici, abbiamo lavorato da casa e abbiamo potuto, persino, seguire una lezione o fare un lavoro di gruppo con i nostri colleghi via Skype.

Anche nel diritto...

 Come il patriarcato influisce sulle decisioni giudiziarie

 

Martina Nicelli

 

 

 

Patriarcato significa letteralmente “la regola del padre” e deriva dal greco πατριάρχης (patriarkhēs), “padre di una razza” o “capo di una razza, patriarca”, che è un composto di πατριά (patria), “stirpe, discendenza, etnia” (da pater πατήρ, “padre”) e ἄρχω (arkhō), “io regolo”. Patriarcato può significare tante cose: nel linguaggio antropologico, si riferisce a un sistema sociale nel quale il potere, l’autorità e i beni materiali sono concentrati nelle mani dell’uomo più anziano dei vari gruppi di discendenza, e la loro trasmissione avviene per via maschile, generalmente a vantaggio del primogenito maschio...

  I figli di genitori separati ai tempi del coronavirus: tra tutela della salute e violazioni penali 

 

Amanda Cascone

 

 

 

L’emergenza epidemiologica determinata dal Covid-19 e la connessa legislazione di urgenza emessa per arginarla stanno avendo impatti enormi su ogni settore della vita sociale, determinando non solo la necessità di modificare i comportamenti in questa fase acuta, al fine di limitare le possibili vie di trasmissione del contagio, ma prospettando già da ora un futuro cambiamento delle relazioni umane.

Tra le tante situazioni che hanno destato da subito un’attenzione significativa da parte delle autorità, troviamo quella relativa ai figli minori di genitori separati. 

 Armi elettriche e diritto: un equilibrio ancora precario

 

Maria Vittoria Zovatto

 

 

 

 

 

 

Con il termine “taser” si usa definire quell’arma i cui dardi sono in grado di immobilizzare il bersaglio, poiché legati al dispositivo con fili elettrici che trasmettono una scarica ad alta tensione e basso amperaggio. La scarica dura per tutto il tempo in cui l’operatore tiene premuto il grilletto, provocando contrazioni muscolari e sovraccarico del sistema nervoso: il destinatario viene, dunque, immobilizzato e reso inoffensivo...

 Crime victims’ right to privacy in sexual crimes Comparative analysis between Europe and U.S.A

 

Chiara Biglieri

 

 

 

Over the years, crime victims’ rights field has grown in importance. As such, many governments have introduced more instruments available to crime victims in order to equalize the parties’ positions during the pre-trial, trial and post-trial phases. First of all, we will need three definitions. A victim is a person harmed (or potentially harmed) by a criminal act. This implies that the legally defined category of “victim” is circumscribed by what acts are considered as a crime. Through this definitional method, the crime victims’ category is constantly evolving. 

 Il sovraffollamento carcerario ai tempi del Covid-19

 

Lucrezia Marchionni

 

 

 

Il 21 febbraio 2020 a Codogno, comune lombardo situato nel lodigiano, si è confermata la positività al virus Covid-19 del soggetto noto a tutti come Paziente 1, ossia il primo italiano ad aver contratto il virus. Da questo momento in poi, l’aumento dei casi è stato esponenziale e, soprattutto, non si è limitato ai nostri confini nazionali, diffondendosi in altri stati, europei e non, fino alla dichiarazione dello stato di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’11 marzo 2020. 
Ad oggi l’emergenza non è ancora rientrata e si attendono ulteriori sviluppi della vicenda.

 Chiesa e Mafia: Riflessioni di un rapporto antico, complesso e contraddittorio. La fine di una ambiguità?

 

Enrico Di Franco

 

 

 

Il 21 marzo si è celebrata la XXV Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La giornata si celebra fin dal 1996, su iniziativa dell’Associazione Libera di don Ciotti, che aderì all’appello della mamma di Antonio Montinaro – agente di Polizia ucciso a Capaci nell’attentato di Cosa Nostra al giudice Falcone – di non chiamare quelle vittime genericamente “scorta” e di riconoscere l’identità di ciascuno di loro. Da allora, ogni anno viene scelta una diversa città italiana dove si riuniscono le istituzioni civili e militari, le forze sociali...

 La prescrizione: un difficile compromesso tra principi costituzionali ed efficacia del processo

 

Maria Flora Cafiero

 

 

 

Dal punto di vista tecnico, la prescrizione è una causa di estinzione del reato che comporta la pronuncia di sentenza a non doversi procedere, nei casi in cui lo scorrimento del tempo fa venir meno l’interesse dello Stato ad esercitare la pretesa punitiva, che diviene non più rispondente alle funzioni tipiche della pena.

La delineazione della disciplina della prescrizione contenuta nel codice penale del 1930 partiva dall’idea che la funzione general-preventiva della pena diminuisce all’aumentare della dilatazione tra il momento consumativo del fatto ed il momento punitivo, fino ad individuare un momento in cui l’erogazione della pena diviene priva di qualsivoglia componente dissuasiva...

Violenza: vita e fiele nell'uomo.

 

Giulia Raona

 

 

 

La violenza è un fenomeno che dilaga nelle società moderne, un fenomeno sicuramente grave e che non accenna a diminuire. La violenza può essere di qualsiasi tipo: si passa dalla violenza fisica alla violenza di genere, fino a quella sessuale, psicologica, economica. Ma cosa si intende per “violenza”? Il termine trova le proprie radici nel latino violentia, derivante dall’aggettivo violentus, il quale ha la funzione di descrivere un soggetto che, attraverso comportamenti coercitivi e irrazionali, impone la propria volontà su un altro individuo, ponendolo in una situazione di soggiogamento e sottomissione.

 La rinnovazione del dibattimento a seguito di modifica nella composizione del giudice: la pronuncia delle sezioni unite

 

Marta Zanchi

 

 

 

 

Con la sentenza n. 41736, depositata il 10 ottobre 2019, le Sezioni Unite hanno preso posizione sul delicato tema delle regole da osservare per una corretta rinnovazione del dibattimento nel caso di mutamento nella composizione del giudice nel corso del processo penale.

La Suprema Corte si è soffermata sull’interpretazione dell’art. 525 co. 2 c.p.p. secondo cui alla deliberazione della sentenza concorrono i medesimi giudici che hanno partecipato al dibattimento, a pena di nullità assoluta. In particolare, il primo quesito rimesso alla Corte chiedeva...

 La rilevanza penale del transfer pricing

 

Giulia Raona

 

 

 

Ai sensi dell’art. 110 c.7 TUIR, per la determinazione dei componenti di reddito derivanti da operazioni infragruppo con società residenti in Paesi a fiscalità diverse, si deve far riferimento ai prezzi o alle condizioni che si sarebbero convenuti se l’operazione fosse intervenuta tra soggetti indipendenti in regime di libera concorrenza. 
Il c.d. prezzo di trasferimento è dunque il prezzo, applicato ad un’operazione di trasferimento di beni o servizi, determinato sulla base delle condizioni di mercato che si sarebbero avute se le parti non fossero state appartenenti allo stesso gruppo societario. 

 Crescere all'ombra delle sbarre

 

Irene Sciarma

Il rapporto madre-figlio è forse il più importante che si possa andare a creare durante la vita di una persona: cosa succede, allora, se la madre ha commesso un reato e si trova in carcere?
Immaginate di essere un bambino e di guardare il sole dalle grate di una cella senza sapere il perché.
Si potrebbe dire che il rapporto madre detenuta-figlio sia l’esempio più lampante della c.d. portata bilaterale della pena, ossia del fatto che gli effetti dell’esecuzione penale non riguardano solo la persona condannata, ma colpiscono indirettamente anche i soggetti affettivamente vicini a questa. Queste persone si vedono private, o comunque limitate...

 Gli “untori” nel codice penale

 

Vittoria Boselli

 

 

Nelle scorse settimane si è a lungo parlato del rischio da contagio di un nuovo virus proveniente dalla Cina, il 2019-nCoV, pubblicamente conosciuto come “coronavirus”. Vi è una notevole attenzione mediatica sul caso, con continui aggiornamenti che arrivano da tutto il mondo: si tratta di un argomento che viene approfondito da diversi punti di vista, come i numeri effettivi dei soggetti infettati, l’indicazione dei Paesi colpiti e le misure di prevenzione. 

Questo articolo vuole concentrarsi su un aspetto meno esaminato e più attinente alla sfera del diritto: la responsabilità penale da contagio. Il codice penale italiano all’art. 438 ...

 Codice rosso: quali le principali novità introdotte dalla legge 19 luglio 2019, n. 69?

 

Giovanna Cannella

 

 

 

 

La legge n. 69 del 19 luglio 2019 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia della tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 25 luglio 2019 ed entrata in vigore il 9 agosto scorso, ha apportato diverse modifiche sia al codice penale che al codice di procedura penale con l’obiettivo di fornire una maggiore e più efficace tutela per le vittime di violenza domestica[1] e di genere. 

 Il procedimento per l’applicazione delle misure di sicurezza

 

Antonella Carullo

Le misure di sicurezza vengono ideate dal legislatore allo scopo di evitare che una persona socialmente pericolosa commetta altri reati in futuro. Innanzitutto, bisogna specificare cosa s’intende per persona socialmente pericolosa: l’art. 203 del codice penale qualifica come “socialmente pericolosa” quella persona che, anche se non imputabile o non punibile, ha commesso un reato ed è probabile che ne commetta altri in futuro. Questo giudizio prognostico deve essere ancorato ai criteri di cui all’art. 133 del codice penale, il quale stabilisce che nell’esercizio del suo potere discrezionale il giudice deve tenere conto di due diversi parametri...

 La crisi del regime 4 bis: la pronuncia della Corte Costituzionale

 

Lucrezia Marchionni

“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.” 

Questa frase venne pronunciata il 31 agosto 1991 da uno dei più importanti esponenti della lotta alla mafia, il magistrato Giovanni Falcone, che di lì a poco avrebbe perso la vita nella strage di Capaci. Queste poche righe racchiudono al loro interno una questione estremamente complessa che da molto tempo attanaglia il nostro Paese e che tutt’ora non cessa di essere centrale: la lotta alla criminalità organizzata.

 Ilva: una tempesta tutta italiana

 

Enrico M. Di Franco

Quanto sta accadendo in queste settimane a Taranto ha del surreale. L’Italia si dimostra ancora una volta uno stato incapace di gestire e di gestirsi: giustizialismo, capricci politici, poca affidabilità istituzionale, questo è il quadro che emerge all’interno della situazione Ilva. Quadro che, al momento, sembra adatto a dipingere anche la nostra Nazione.

L’Ilva di Taranto è un impianto siderurgico a ciclo integrale, il più grande d’Europa, all’interno del quale avvengono tutti i passaggi che dal minerale di ferro portano all’acciaio. Il fulcro della produzione sono i cinque altiforni, dove viene prodotta la ghisa...

 ''Oggi mamma non è a casa''

Il caso delle baby squillo e l’intervento del diritto penale
 

 

Elvira Ricotta

Correva l’anno 1955: Vladimir Vladimirovic pubblicava per la prima volta Lolita, un romanzo scabroso, intriso di crudo peccato, una storia di passione distorta e spregiudicata tra un’adolescente e un uomo di età matura, il professor Humbert. Correva l’anno 2013: a Roma esplodeva lo scandalo delle baby squillo, due ragazze di quattordici e quindici anni, figlie della Roma bene e vittime di un vortice di prostituzione, coca, mani adulte su corpi esili e ancora abbozzati, immaturi.

In seconda superiore la mente è leggera, ignara delle conseguenze, ma estremamente sensibile al fascino delle cose semplici: le due protagoniste cercano un modo per lavorare poco e guadagnare tanto...

 Il carattere rieducativo della pena: il procedimento penale minorile 

Vittoria Boselli

Il comma 3 dell’art. 27 della Costituzione stabilisce che: “Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”. Si tratta del principio posto alle fondamenta dell’esecuzione penale, ossia il valore riabilitativo, e non meramente punitivo, della pena.  

Indubbiamente è interesse della collettività che il condannato, una volta che abbia terminato di espiare le proprie colpe, risulti cambiato rispetto a quando è diventato oggetto di interesse della macchina giudiziaria.  

Se quindi è importante che gli adulti siano capaci di meglio integrarsi nella società della quale tornano a fare parte, a maggior ragione ...

 Il delitto di disastro ambientale 

Martina Nicelli

La Legge n. 68/2015 con il titolo “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente” colma una lacuna presente da circa vent’anni nel nostro ordinamento, introducendo nel codice penale un intero titolo dedicato ai “Delitti contro l’ambiente”. La stessa ha introdotto nuovi delitti a salvaguardia dell’ambiente, andando così a modificare il quadro normativo previgente che affidava in modo pressoché esclusivo la tutela dell’ambiente a contravvenzioni e sanzioni amministrative. 

L’articolo 1 della Legge introduce nel libro secondo del codice penale il nuovo Titolo VI-bis ...

 L’applicazione delle pene accessorie nella bancarotta fraudolenta 

Giulia Raona

Il tema di cui si scrive riguarda la questione dell’inflizione delle pene accessorie di cui all’articolo 216, c.4, della legge fallimentare in tema di bancarotta fraudolenta, rimessa dalla Sezione Quinta alle Sezioni Unite.

Il reato di bancarotta fraudolenta, originariamente disciplinato dall’art. 216 l. fall., è oggi previsto dall’art. 322 del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Nello specifico, il c.d. Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza fa venir meno i concetti di “fallimento” e “fallito”, introducendo, invece, la nozione di “liquidazione giudiziale”. Si deve tener conto, quindi, ai fini della lettura del presente articolo, dell’adeguamento lessicale, pur non essendo previste sostanziali modifiche della fattispecie penale.

 Quando a compiere il reato è un minore 

Irene Sciarma

Spaccio di stupefacenti, lesioni personali, furto e danni sono solo alcuni dei reati di cui negli ultimi tempi, e in misura sempre crescente, diventano autori anche soggetti minorenni.

Le statistiche vedono, infatti, un aumento della commissione di reati da parte di preadolescenti e adolescenti, i quali iniziano a delinquere anche fin dall’età di 13-14 anni.

A macchiarsi di reati fin dalla tenera età sono soprattutto cittadini italiani (anche se, talvolta, figli di genitori stranieri). I dati statistici del Ministero della Giustizia, aggiornati a settembre 2019, riportano che...

Internet e il diritto a essere dimenticati

Aurelia Losavio

Con l’affermarsi sempre crescente delle tecnologie digitali e con l’aumento della condivisione di informazioni – talvolta anche sensibili – sulle reti sociali, si è fatto strada, nel nostro ordinamento, il cosiddetto diritto all’oblio. Accade con non poca frequenza, infatti, che un soggetto condannato a scontare una pena in forza di una sentenza di condanna penale o civile, pubblicata nel web, oppure una persona della quale sono state rese note alcune informazioni che potrebbero metterla in cattiva luce, esprima il desiderio di essere “dimenticata” all’interno della rete Internet.

Come ben sappiamo, il mondo d’oggi è caratterizzato dalla frenesia della condivisione...

‘Ndrangheta: l’ascesa dei pastori

Martina Strangis

In fondo allo stivale c’è una terra della quale tutti conoscono il nome, ma in pochi ne ricordano l’esistenza: la Calabria. Nascere nella punta dello stivale può essere un dono, per le meraviglie che questa terra offre, oppure una sventura: a volte nascere in un contesto sociale piuttosto che in un altro può fare la differenza e, in questo caso, bisogna avere in un certo senso la fortuna di nascere nell’angolo giusto di una terra in cui vi è profonda ingiustizia.

Bisogna essere fortunati, in Calabria, e sperare di appartenere a una famiglia giusta, buona, onesta. Poiché proprio la famiglia sta alla base di quella che oggi è la mafia più potente al mondo.

Il Ne bis in idem a proposito di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta distrattiva.

Cenni su: bancarotta, reato d’evento o di mera condotta?

Claudia Esposito (''Università Bocconi'') e Simone Vescio (Università ''La Sapienza'')

Questo articolo rappresenta la prima parte di trattazione in merito al tema del ne bis in idem a proposito di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta distrattiva. Una seconda e più approfondita analisi seguirà sulle pagine della rivista Sapienza Legal Papers della Università “La Sapienza” di Roma, nella quale verrà analizzata l’evoluzione giurisprudenziale in tema di qualificazione giuridica del reato come reato di pericolo o di danno.

La riforma e le modifiche dell’articolo 52 del codice penale

Ilaria Giovannelli

Lo scorso 28 marzo, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa” e pochi giorni fa, sotto le festività pasquali, il Presidente della Repubblica ha provveduto a promulgarla – seppur non senza qualche doverosa puntualizzazione – rendendola così legge dello stato.

La riforma da un lato estende i margini dell’impunità, dell’impunità di chi si difende all’interno del domicilio e dall’altro rafforza la risposta punitiva ad una serie di reati che proprio nel domicilio...

L'obiezione di coscienza: il difficile equilibrio

Aurelia Losavio

L’obiezione di coscienza consiste nel rifiuto, da parte di un individuo, di sottostare a una norma imposta dallo Stato poiché da questi ritenuta profondamente ingiusta, in quanto contrastante con i propri valori morali, ideologici, religiosi. Essa si fonda sulla tutela della libertà di coscienza, considerata un diritto inalienabile della persona umana.

La legge 194 del 22 maggio 1978 ha introdotto nell’ordinamento italiano l’obiezione di coscienza sanitaria...

Quando l'interruzione delle cure non basta

Cristina Crosetto

Le questioni di fine vita sembrano destinate a tornare sotto i riflettori del pubblico dibattito in rare occasioni che, seppur circostanziate, richiamano l’attenzione del singolo in maniera inevitabile dal momento che commuovono, indignano e, soprattutto, dividono. In occasione del caso di Marco Cappato e Fabiano Antoniani (detto Dj Fabo) è salita sul palco anche la Corte Costituzionale che, con l’ordinanza n. 207 del 2018, fu chiamata a pronunciarsi sulla legittimità del delitto di istigazione o aiuto al suicidio (art. 580 c.p.)...

La nave vista dall'oblò

Irene Sciarma

Grazie ad un’iniziativa organizzata nell’ambito del corso di diritto penale, alcuni studenti del terzo anno di giurisprudenza hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con la realtà carceraria della casa circondariale di San Vittore a Milano. Innanzitutto, giova fare una precisazione: per casa circondariale si intende il luogo in cui sono detenute persone ancora imputate in giudizio e persone che devono scontare pene inferiori a 5 anni o con un residuo di pena inferiore a 5 anni.

Diversamente, invece, il carcere è il luogo in cui i detenuti scontano la pena definitiva.

L’interesse ad impugnare in caso di revoca della misura cautelare nell’ambito del d.lgs. 231/2001

Giulia Raona

Di recente, le Sezioni Unite, nel caso Romeo Gestioni (Cass., Sez. un., sent. 27 settembre 2018, n. 51515) sono state investite della questione riguardante la persistenza dell’interesse all’impugnazione anche nel caso in cui sia nelle more sia intervenuta la revoca della misura cautelare a seguito della realizzazione delle condotte riparatorie ex art. 17 d.lgs. 231/2001.

Secondo la Cassazione, non può essere dichiarata l’inammissibilità de planodell’appello avverso la misura interdittiva, nonostante essa sia stata nelle more revocata, in quanto tale revoca “non determina automaticamente la sopravvenuta carenza di interesse all’impugnazione”...

Dolo eventuale vs colpa cosciente nel problematico caso Vannini

Luca Coppola

«Antonio Ciontoli esplose colposamente un colpo di pistola che attinse Marco Vannini»

È questa la motivazione della sentenza con la quale la Corte d’assise d’appello di Roma ha condannato il suddetto Ciontoli a 5 anni di reclusione per omicidio colposo con colpa cosciente, derubricando il reato (la sentenza di primo grado, invece, aveva stabilito una condanna di 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale)...

Uno sguardo d'insieme al D.lgs. 231/2001

Novella Mastrandrea

Nel caso dei crimini dei c.d. colletti bianchi risulta evidente come il modello punitivo classico risulti inadeguato, in quanto rivolto esclusivamente alla punizione dell’individuo. Da ciò scaturì l’esigenza di ideare un sistema punitivo che potesse colpire direttamente l’impresa quale autonomo centro di interessi; tale esigenza fu soddisfatta dall’adozione del d.lgs. 231/2001, che introdusse per la prima volta all’interno dell’ordinamento italiano la responsabilità da reato degli enti. Si procederà ad una introduzione generale sulla responsabilità da reato delle società, in particolare sui destinatari, i reati presupposti, l’interesse e il vantaggio della società, il rapporto autore del reato-ente e la colpa organizzativa...

La responsabilità dello psichiatra nel contesto della Legge Basaglia

Martina Nicelli

La psichiatria è la branca specialistica della medicina che si occupa dello studio sperimentale, della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali ed il cui scopo fondamentale è quello del perseguimento e del mantenimento della salute mentale attraverso trattamenti farmacologici e psicoterapeutici.

La questione della responsabilità dello psichiatra si differenzia ai fini del diritto penale dal contesto generale della responsabilità medica degli operatori sanitari per importanti peculiarità: questa figura professionale, infatti, occupa un ruolo particolare in tutta una serie di problematiche giuridiche e sociali tipiche della materia medica...

Il bene vita e la visione paternalistica del diritto penale

Lucrezia Marchionni

Con riferimento al bene vita, l’ordinamento penale si è sempre caratterizzato per l’adozione di un approccio segnatamente paternalistico volto, sin dalle prime codificazioni, ad impedire qualsiasi azione che fosse espressione dell’intento anticonservativo dell’aspirante suicida.

Volendo avere una visione d’insieme, si potrebbe richiamare il codice del 1889, noto come codice Zanardelli, il quale già al tempo riservava severe punizioni a chiunque avesse posto in essere condotte considerate lesive del sopracitato bene...

La prostituzione è un reato?

Vittoria Boselli

Nel ’58 la legge Merlin ha introdotto il reato di sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione, eliminando la regolamentazione di tale attività e chiudendo le case di tolleranza. È bene però notare come non si punisca di per sé l’attività di prostituzione: le prestazioni sessuali volontariamente rese da parte di persone maggiorenni, senza alcuna costrizione o induzione, nell’ambito di attività di meretricio, non costituiscono reato. Ovviamente si pongono problemi legati alla morale, ma la morale non è legge...

Uno sguardo alla proposta di riforma della prescrizione 

Vittoria Boselli

Si è molto discusso in queste ultime settimane, sia nell’agone politico che in quello della dottrina penalistica, della riforma della prescrizione, che è stata proposta da alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle nella veste di emendamento al disegno di legge di modifica della disciplina dei reati contro la Pubblica amministrazione (c.d. “Ddl Spazza-corrotti”)...

Questo non è amore...

Carmen Magliulo

Jamal Khashoggi era uno scrittore e giornalista saudita. Proprio un anno fa, aveva scelto la via dell’esilio, temendo che la propria incolumità fosse messa in pericolo dalla sua attività di giornalista dissidente rispetto al re e al principe ereditario Mohammad bin Salman, e si era trasferito negli Stati Uniti in cui aveva trovato impiego come editorialista del noto quotidiano americano The Washington Post.

Tuttavia, lo scorso ottobre, egli si era recato al consolato saudita di Instabul per ottenere alcuni documenti necessari ai fini della sua pratica di divorzio... 

Provenzano c. Italia

Giovanna Cannella

Con sentenza del 25 ottobre 2018, la Prima sezione della Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per aver prorogato il regime di cui all’art. 41-bis della legge sull’ordinamento penitenziario (l. 26 luglio 1975, n. 354) – il cosiddetto “carcere duro” – nei confronti del noto boss mafioso Bernardo Provenzano nel marzo del 2016, proprio qualche mese prima della sua morte, avvenuta nel luglio 2016...

Brevi cenni sul captatore informatico

Edoardo Licata

Sia in Europa che negli Stati Uniti si è molto discusso circa la possibilità di introdurre un mezzo di ricerca della prova che consenta alle forze di polizia l’accesso remoto sugli strumenti informatici (notebook, server, smartphone) della persona sotto indagine. Sempre più spesso accade che la polizia giudiziaria non conosca il luogo in cui è collocato il server che contiene i dati incriminati, in quanto l’indagato ha utilizzato risorse hardware o software distribuite in remoto per memorizzare ed elaborare i dati digitali...

La sospensione del procedimento con messa alla prova: profili di legittimità

Maria Flora Cafiero

La sospensione del procedimento con messa alla prova è una modalità alternativa di definizione della vertenza penale, attraverso cui l’imputato ovvero anche l’indagato possono ottenere una sentenza di proscioglimento per estinzione del reato, all’esito appunto di un periodo di prova.

 

Questo istituto è stato inizialmente coniato per il solo processo minorile, dove le esigenze di rieducazione e reinserimento sociale sono più sentite... 

Il caso Jamal Khashoggi

Vittoria L. Boselli

Jamal Khashoggi era uno scrittore e giornalista saudita. Proprio un anno fa, aveva scelto la via dell’esilio, temendo che la propria incolumità fosse messa in pericolo dalla sua attività di giornalista dissidente rispetto al re e al principe ereditario Mohammad bin Salman, e si era trasferito negli Stati Uniti in cui aveva trovato impiego come editorialista del noto quotidiano americano The Washington Post.

Tuttavia, lo scorso ottobre, egli si era recato al consolato saudita di Instabul per ottenere alcuni documenti necessari ai fini della sua pratica di divorzio... 

Market Abuse: la Cassazione fa salvo il doppio binario sanzionatorio

Carmen Magliulo

Nell’approcciarsi all’ambito giuridico degli abusi di mercato, tra cui spiccano l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato, è quasi impossibile non rimanere frastornati dal controverso dibattito in merito al doppio binario sanzionatorio, quantomeno a primo impatto; si tratta di una questione spinosa che da tempo ormai attanaglia le Corti europee ed italiane.

 

“Ne bis in idem”, così recita il brocardo latino... 

La Riforma della legittima difesa: uno sguardo d'insieme alla recente proposta legislativa

Vittoria Boselli

Il 3 ottobre 2018 la Commissione Giustizia del Senato ha adottato un testo unificato avente ad oggetto misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la legittima difesa.
Il provvedimento va a modificare in modo rilevante due fondamentali istituti del codice penale: la legittima difesa (art. 52 c.p.) e l’eccesso colposo (art. 55 c.p.).

A ciò si aggiungono ulteriori... 

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